Quando racconto della mia professione di consulente informatico ai non addetti ai lavori incontro spesso una prima reazione che suona più o meno così: “Ah! Il misterioso mondo dell’informatica! Per me è pura magia”.
Qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.” (Arthur C. Clarke)
In effetti, anche a me piace pensare che sia così, lo rende molto più romantico.
Nell’immaginario collettivo, chi lavora come software engineer viene dipinto come una figura per lo più solitaria, schiva, che inventa programmi come fosse colpito da ispirazione divina e che vive tendenzialmente in isolamento (grazie Hollywood).
Nella realtà dei fatti le cose sono decisamente diverse.
E tu?
Sei un romantico dell’informatica?