Guarda il video su YouTube

“Domani demo a sorpresa con il CTO worldwide, forse. Ma stai pronto: vuole vedere come stanno andando i lavori su Kubernetes.”

Per fortuna ho l’ossessione di avere, per ogni pull request chiusa, un deployment nel nostro ambiente target. Le pipeline gestiscono sia l’infrastruttura sia l’applicazione e le uso più volte al giorno.

Come diceva una pubblicità: “Perché non si sa mai.”

Essere production ready a ogni commit non significa per forza andare in produzione con traffico reale. Significa anche poter dimostrare al CTO, quando gli gira, che il processo funziona, è resiliente e si può ripetere senza eseguire a mano una sequenza di script appuntata in un README.

Non dovrò “fare la demo”: basterà un clic, o un trigger, come ogni giorno.

Puoi anche distruggere il namespace che ospita il mio workload e fare un drop del database: in 15 minuti torna tutto operativo.

Se domani sera vedrete #opentonetwork sul mio profilo LinkedIn, saprete com’è andata e se le pipeline hanno resistito anche all’effetto demo.