Qualche giorno fa ho invitato un mio amico (chiamiamolo Giovanni), nonché titolare di una software house, a un workshop sul public speaking che terrò a settembre (per ulteriori info, qui) a Padova. Gli ho anche detto “giralo al tuo interno, magari qualcuno è interssato”.

La sua risposta è stata: “A me interessa. Ma i miei dev, meno parlano, meglio stanno!”.

Il mio pensiero è stato istantaneo “vedi, allora lo stereotipo del nerd che non parla ce lo meritiamo tutto! Non facciamo niente per toglierci di dosso questa etichetta, anzi, la alimentiamo!”.

(Nulla di personale con il team di Giovanni, sono sicuro siano persone squisite e competenti… e di poche parole!)

E allora, quando noi software engineer ci chiediamo “come faccio la differenza se il codice lo scrive l’AI” dobbiamo ricordarci di investire in quelle skill che una AI non potrà mai avere: la nostra capacità di relazionarci, di spiegare, di motivare nel team e nel contesto aziendale.

Se sono tecnicamente brillante 10 ma come comunicazione sto a 3, come posso pensare di essere percepito dagli altri?! Gli altri percepiranno un 3!