Qualche tempo fa (nel 2016!) sostenevo che i test fossero per le persone. Lo sostengo ancora.
Però oggi, con l’avvento dei coding agent, i test sono anche per loro.
Quando imposto delle attività con un coding agent le prime attività che faccio riguardano impostare i “guard-rail” per il coding agent. E i test autoamtici rientrano in questa categoria.
Più riesco a dare dei meccanismi economici e deterministici al coding agent per capire se sta facendo bene il suo lavoro, più il coding agent sarà in grado di fare bene il suo lavoro e in rapidità.
Ecco la mia “scala” delle preferenze:
- utilizzo di strumenti di analisi statica del codice tipo linters, code formatters, code analyzers…
- test automatici in ordine di preferenza: unit test, integration test, end-to-end test…
- comandi CLI
- strumenti “grafici” tipo integrated browser di visual studio code pilotabile dall’agent, playwright mcp…
Azione
La prossima volta che imposti un’attività per un coding agent, pensa a come puoi dargli dei guard-rail per capire se sta facendo bene il suo lavoro. E se non hai dei test automatici, scrivili prima di dare l’attività al coding agent (o fai in modo che il coding agent li scriva prima di fare l’attività con un tua attenta supervisione e direttive precise).