Scrivere il codice non è mai stato il problema e mai lo sarà. Il problema è pensare.

Il prof. di ingengeria informatica dell’università alla sua prima lezione disse: “Il mesterie dell’ingegnere (in generale, non solo informatico) è di pensare. Il codice è un mezzo per dimostrare che avete pensato.”

Ora che possiamo generare codice con i coding agent e quasi non dobbiamo più battere i tasti, la questione si amplifica ancora di più.

I coding agent sono potenziati da language model che sono costruiti per piacere all’utente e generare token. Non sono affidabili come “critici” e pensatori ad alto livello nel nostro contesto.

La singola funzione, classe, metodo e forse “feature” può anche essere scritta bene (e in generale ormai i modelli scrivono davvero un buon codice con le direttive giuste), ma la visione d’insieme? Il coding agent non è un architetto.

Solo perché il codice si scrive da solo, non dimenticarti di pensare, criticare e scrutinare il lavoro di un coding agent.